LE DISFUNZIONI SESSUALI MASCHILI E FEMMINILI OGGI

Il problema che le coppie portano quando chiedono una terapia sessuologica riguarda principalmente il calo del desiderio e l’ansia da prestazione.

Tecnicamente i partner potrebbero fare sesso, l’indagine andrologica e ginecologica confermano che la funzionalità organica è intatta, ma non capiscono perché non sono in grado di farlo. 

Il calo del desiderio e l’ansia da prestazione sono le più frequenti problematiche che ci portano le coppie e che le conducono alla paralisi sessuale e alla crisi di coppia.

Questa incapacità sposta il focus dai singoli individui alla relazione di coppia e alle dinamiche della relazione sessuale.

DISTURBI DEL DESIDERIO FEMMINILE

Il calo o assenza di desiderio femminile sono spesso causati dal volersi adattare alle esigenze e aspettative del partner maschile soffocando le proprie. Ciò conduce inevitabilmente a vivere la sessualità come un dovere con la conseguente riduzione dell’eccitazione e del desiderio.

Il rischio di adattarsi alle esigenze e aspettative del partner è di non arrivare mai alla propria soddisfazione né a riappropriarsi del proprio piacere nonostante l’amore.

Nel passato si pensava che il desiderio sessuale femminile non esistesse, abitava solo nel maschio; nelle donne si manifestava solo se innamorate mentre nell’uomo solo nel testosterone.

Il femminismo ha portato alla consapevolezza dell’esistenza di una sessualità femminile espressione della diversità. Le donne non si adeguano più alla sessualità maschile. Oggi fanno richieste precise, si riappropriano della loro sessualità ed esigono il piacere.

DISFUNZIONI MASCHILI: ANSIA DA PRESTAZIONE

La conseguenza della manifestazione e dell’affermazione di una sessualità femminile ha creato insicurezza e crisi nel maschio.

Oggi la più frequente delle problematiche maschili è l’ansia da prestazione.

Nella nostra pratica clinica abbiamo constatato che tale sintomatologia in diversi casi è l’origine di incomprensione nella coppia che, se non affrontata adeguatamente, può portare alla crisi di coppia.

L’uomo che ne soffre non osa parlarne alla partner e questa comunicazione inesistente non aiuta a risolvere il problema, anzi lo amplifica.

Nella maggior parte dei casi l’ansia da prestazione può essere circoscritta al momento della penetrazione, ma può anche precederla o seguirla, creando difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo.

L’approccio organicistico (Viagra, Levitra, Cialis) in questi casi non è di grande aiuto e chi vi ricorre rischia solo l’instaurarsi di una dipendenza psicologica senza conseguire risultati soddisfacenti.

Spesso all’ansia da prestazione segue un calo o, addirittura, la mancanza di desiderio, altro campanello di allarme per la salute della coppia.

Nei casi di calo o assenza di desiderio le pillole magiche non funzionano affatto.

Ogni terapia sessuologica per l’ansia da prestazione e/o assenza del desiderio necessita di un’analisi approfondita delle cause psicologiche e relazionali che contribuiscono all'insorgere e al mantenimento della disfunzione sessuale.

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